#iorestoacasa con Terra rossa

 

Nota quasi trent’anni dopo

Clicca la copertina per il download del libro in formato epub

Il primo libro è quello che ti porti dentro per sempre. Soprattutto per uno scrittore che, come me, di libri ne pubblica pochi. E i libri, intesi come copie, a un certo punto finiscono, spariscono, non si trovano più. Libro vecchio, sostiene qualcuno, e perciò implicitamente inutile. Credo invece che un libro, quando non lo si è letto, sia sempre nuovo, a prescindere da quanti anni prima sia stato scritto. Terra rossa ha avuto ben tre edizioni, prima di questa elettronica. La prima edizione, quella dell’esordio insieme ai libri di Romolo Bugaro e Angelo Ferracuti fu pubblicata nel 1993 da Transeuropa, la casa editrice di Massimo Canalini, che ci fece penare due anni (per colpa della Mondadori, anche) prima di stamparlo. Nel 1998 toccò a Fernandel rimandare in libreria il romanzo, con un capitolo in più, che avevo tolto in bozze nel 1993 e che poi ho cancellato definitivamente nella terza e ultima (su carta) pubblicata nel 2005 da Amos edizioni del mio amico Michele Toniolo. Ora, di questo mio romanzo esiste pare qualche copia da Fernandel e nulla più. In tanti me lo chiedono e io rispondo che prima o poi qualcuno lo ripubblicherà per la quarta volta, ma poi è arrivato il Coronavirus, è scattato un lockdown che continua da più di un mese e non sappiamo quando finirà. E non ho proprio nessuna idea di che ne sarà delle case editrici quando usciremo da questo momento storico, epocale, che sta cambiando tutto. Che ci sta cambiando tutti. Allora, con Michela Antiga e Alessandra Crosato di Antiga Edizioni, e con Fiammetta Biancatelli di Walkabout, la mia agente, ho deciso che per tutta la durata di questo #iorestoacasa, l’ebook di Terra rossa resterà disponibile gratuitamente qui sul mio sito, sul sito di Antiga Edizioni e sulla pagina Facebook della collana Collirio. Del resto, vi accorgerete che il protagonista, è un professionista dello stare in casa. 

Di seguito a questa nota, c’è la quarta di copertina che Tiziano Scarpa scrisse per l’edizione di Fernandel del 1998.

Una novità, Terra rossa, per tutti coloro che non lo hanno ancora letto. Una novità vecchia di quasi una trentina d’anni. La dimostrerà tutta, la sua età, questo romanzo?

Mi auguro di no. Ditemelo, scrivetemelo a: robfer.collirio@gmail.com. Buona lettura.

Tiziano Scarpa

Di cosa è fatto un maschio? Di miti sportivi, di pigrizia e di amore. Antonio stravede per Borg, è indolente e ama Ilana.
Uscito all’inizio degli anni Novanta, Terra rossa è stato il primo romanzo italiano che ha raccontato che cos’è successo alle nostre anime di spettatori, alla nostra identità che accende lumini e si vota a dèi minori, star televisive, campioni dello sport, rockstar.
Roberto Ferrucci è un narratore della vista, nella linea che va da Flaubert a Calvino.
Il protagonista di Terra rossa, Antonio, è uno dei personaggi che basterebbero da soli a riassumere gli anni Ottanta: quelli veri, però; quelli fatti di individui ambiziosissimi e desolati, con Wim Wenders negli occhi e poche lire in tasca. Gli anni della spiritualizzazione delle merci.