Venezia è laguna (4)

Va bene, ho detto che non mi ha mai entusiasmato tutta la trafila post manoscritto, che l’uscita dell’oggetto libro – soprattutto in questi ultimi anni – si è sempre più allontanata dal gesto della scrittura, ho detto che non mi riesce per niente spontaneo auto promuovermi sui social, e quando lo faccio, come adesso, cerco comunque di farlo attraverso contenuti e non con slogan sciocchi e vuoti. Solo che adesso, l’oggetto libro Venezia è laguna, con la sua copertina verde acqua e le sue parole color laguna, mi sfugge, sembra quasi prendermi in giro. È uscito dalla tipografia da una decina di giorni, l’editrice si è scapicollata per farmelo avere subito, un pacchetto sarebbe dovuto arrivare mentre stavo ancora in residenza di scrittura a Marsiglia, ma non c’erano i tempi necessari al viaggio postale (o corrierale, si potrà dire?). Avrei dovuto allora trovarlo a Lille, lo scorso week end, all’atelier di scrittura che tengo alla Librairie Meura, ma è arrivato solo oggi, come si vede dalla foto (sotto al libro, la rivista La première chose que je peux vous dire, pubblicata da La Marelle a Marsiglia). E io sono partito da Lille per Parigi ieri pomeriggio. Questa mattina è arrivato ai miei genitori e ai miei nipotini. Insomma, io ancora non l’ho visto. Ora c’è un altro pacchetto che gira per la Francia e dovrebbe arrivare a Villa Goncourt, sede della Maison des Écrivains et de la Littérature, dove tengo da anni un laboratorio di scrittura. Arriverà?

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