Il mostro di Venezia

Mi secca tanto, ma proprio tanto scrivere questo post. Per più motivi. Intanto perché non è da me auto celebrarmi, auto promuovermi, chi mi conosce bene lo sa e lo sanno soprattutto la mia agente letteraria e i miei editori. Poi mi secca approfittare di un incidente che poteva trasformarsi in una strage. E mi secca dover tornare su un tema che mi sta a cuore da un paio di decenni, sul quale ho scritto ormai centinaia di articoli e che mi ha procurato guai giudiziari seri. Però quello che è successo questa mattina a Venezia, a San Basilio, non può farmi tacere. Ho appena scritto un articolo che uscirà domani sulla Nuova Venezia. Da questa mattina, poi, ricevo messaggi e telefonate da chi mi chiede un’opinione, un punto di vista. E allora non posso far altro che rispondere qui dicendo che nel 2015 è uscito in eBook da Feltrinelli un mio libro, Venezia è laguna, dove dico tutto quello che ho da dire sulle grandi navi, da ogni punto di vista: tecnico, politico, civile. sentimentale. Lo trovate un po’ dappertutto, se vi va. I miei punti di vista sono là dentro. Sorry.

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