Bella ciao e la xenofobia

Il 3 agosto di ogni anno, Venezia celebra, nell’omonima riva, la memoria dei Sette martiri, sette giovani fucilati dai nazisti nel 1944 per rappresaglia. Un marinaio tedesco era stato trovato morto in laguna. Non era stato ucciso bensì, ubriaco, era caduto in acqua. L’Anpi di Venezia ricorda puntualmente quell’episodio. Ieri la celebrazione si è chiusa con un concerto, chiuso a sua volta da questa emozionante versione di Bella ciao, cantata da tutti i partecipanti al concerto riuniti insieme sul palco, una sorta di Live Aid partigiano. Da dedicare a tutti quegli xenofobi che il ministro dell’interno ha istigato a uscire dalle loro luride tane per esprimere un odio e una violenza che non ci appartengono. Ma soprattutto, dedicata anche a tutti coloro che amano la Storia e la difendono dalle mistificazioni in atto.

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