Se votassi all’estero

Gli italiani residenti all’estero possono votare per le elezioni politiche in programma il prossimo 4 marzo, già da oggi. Non è da me fare propaganda elettorale, ma nella vita ho fatto un paio di eccezioni. La prima è stata per Gianfranco Bettin, scrittore e sociologo, ogni volta che si è presentato alle primarie per il candidato sindaco di Venezia. La seconda è questa. Se mi trovassi in giro per l’Europa, come spesso accade del resto, o se fossi residente all’estero, e nonostante tutte le mie critiche e riserve sul Partito Democratico, voterei comunque senza esitazioni per Paolo Modugno, insegnante di politica a Sciences Po, a Parigi. Paolo è un mio carissimo amico ormai da molti anni (nella sua pagina Facebook potete vedere il video di una nostra recente conversazione) ed è una delle poche persone di mia conoscenza a sapere davvero che cos’è la politica, studiata prima e insegnata poi. In un’epoca dove prevalgono demagogie e populismi, dove l’ignoranza e l’incompetenza sono assurti a valori istituzionali, il fatto di poter scegliere uno che “sa”, mi sembra un’opportunità rara, imperdibile. Inoltre, Paolo si occupa da anni di cinema con la sua associazione Anteprima, che ogni mese programma al Cinéma du Panthéon un film italiano sottotitolato in francese. Paolo è un indipendente all’interno della lista per l’estero del PD ed è il terzo nome nell’elenco dei candidati, e se non sapete a chi dare la preferenza e vi fidate di me (perché vi fidate, no?), scegliete Paolo Modugno.

Detto questo, so, e non lo nascondo, che saranno delle elezioni tristissime e deprimenti. Ma proprio per questo, alla presenza di un’oasi, credo sia opportuno fiondarvisi.

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