Journal de la sortie de Ces histoires qui arrivent #2 – Diario dell’uscita di Storie che accadono #2

🇫🇷 Ces histoires qui arrivent (Storie che accadono) c’est un livre de la collection Fictions d’Europe. Benoît Verhille de la maison d’édition La Contre Allée, m’a demandé en février 2017 si j’avais envie d’ecrire un livre pour cette collection. J’ai dit oui tout de suite. Après deux jours je lui ai envoyé trois hypothèses. Et encore quelque jours après je l’ai appelé. Lequel des trois as-tu choisi?, m’a-t-il demandé. La quatrième, j’ai répondu. Et le voici, le livre, comme il est résumé sur le revers de couverture:

Tout commence à Lisbonne, un trajet à bord du célèbre tram 28 mène le narrateur et sa compagne au cimetière où est enterré son ami, l’auteur italien Antonio Tabucchi. Il laisse un mot sur sa tombe, et c’est le prétexte pour revenir sur le cours de leur histoire commune. « Les histoires ne commencent ni ne finissent mais arrivent ». Cette phrase de Tabucchi est à la base du récit.
🇮🇹 Ces histoires qui arrivent (Storie che accadono) è un libro della collana Fictions d’Europe. Benoît Verhille della casa editrice La Contre Allée, mi ha chiesto nel febbraio 2017 se avevo voglia di scrivere un libro per questa collana. Ho risposto subito di sì. Dopo due giorni gli ho mandato tre ipotesi. E qualche giorno dopo ancora l’ho chiamato. Quale delle tre hai scelto?, mi ha chiesto. La quarta, ho risposto. Ed eccolo, il libro, com’è presentato sul risvolto di copertina.

Tutto ha inizio a Lisbona, un percorso a bordo del celebre tram 28 conduce il narratore e la sua compagna al cimitero dove è sepolto il suo amico, lo scrittore italiano Antonio Tabucchi. Lascia un biglietto sulla sua tomba, ed è il pretesto per ritornare sul corso della loro storia comune. «Le storie non iniziano né finiscono, ma accadono». Questa frase di Tabucchi sta alla base di questo libro.

Quando lo si presenta, si dice di Antonio Tabucchi che è il più europeo degli scrittori italiani. Ha vissuto in tre paesi differenti, l’Italia (è nato nel 1943 a Vecchiano, vicino a Pisa), il Portogallo (Lisbona, la città di sua moglie, Maria José de Lancastre) e la Francia (Parigi), in un va e vieni continuo.

Aspetto indiscutibile della sua bibliografia, l’Europa è sempre presente nei suoi libri (saggi, reportages, articoli). Tabucchi ne criticava la deriva economica, non amava l’Europa delle banche e percepiva l’assenza di un’Europa che prima di tutto ha bisogno di valori, di diritti. Evocando la loro amicizia, Roberto Ferrucci traccia un ritratto intimo di uno dei più grandi protagonisti della cultura europea.

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