Perle fucsia e lotte verdi

E così c’è pure l’auspicata petizione “fisica”, quella raggiungibile da tutti i residenti (la maggioranza ancora in Italia) che non usano internet. La si può firmare nello storico e ancora nient’affatto turistico bar-pizzeria Vecia Gina a Sant’Elena. La petizione ha come oggetto lo stesso di quella on line promossa da Annalisa Cardin e che ha finora raccolto 1900 firme. Firme da ogni parte del mondo, che vanno benissimo, certo, ma c’è bisogno soprattutto della mobilitazione dei residenti. Sono loro, siamo noi, è evidente, che dobbiamo far sentire la nostra voce a questa giunta comunale, scelleratissima e inadeguata, presieduta da un miliardario altrettanto inadeguato e senza scrupoli. Siamo noi che dobbiamo spiegare al signor Brugnaro e alla sua combriccola che cos’è Sant’Elena. Impresa titanica, me ne rendo conto, spiegare a uno che detesta Venezia, che non sa nulla della città e della sua storia, provare a fargli capire qualcosa è difficile, sì. E poi, anche questo è vero, per capire bisogna possedere gli strumenti e la volontà. Quindi, dopo avere comunque tentato di far capire, e sperando capiscano, non dovesse accadere – sono molto pessimista al riguardo – allora domani sera, al ritrovo presso la pista di pattinaggio del Parco, bisognerà decidere per azioni esemplari, che rimangano dentro i confini del lecito, ovviamente, certo, ma determinate, decise, inflessibili. Sant’Elena è un luogo residenziale, del tutto veneziano e non serve essere dei maghi per sapere come sarebbe inevitabilmente ridotto il suo Parco dal passaggio quotidiano di migliaia di turisti inconsapevoli, scaricati lì e abbandonati a se stessi, come già accade in Riva dei Sette Martiri. E sia chiaro: non si tratta affatto di decongestionare, come ci raccontano, la zona di San Zaccaria da questi barconi, al contrario. La possibilità di avere altri approdi moltiplicherà gli arrivi, aumenteranno le comitive allo sbando, senza mete precise se non Piazza San Marco.
Io non potrò essere presente domani sera, ma sono ovviamente disponibile a dare il mio apporto, nell’ambito delle mie pur limitate competenze e capacità.
Sant’Elena è verde*, non fucsia!

*inteso come colore predominante dell’isola.

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