Da Tabucchi a Montpellier 

Al Salone del Libro di Torino ho partecipato da Parigi, all’Istituto Italiano di Cultura, una intensa e al contempo leggera (come avrebbe voluto lui) serata dedicata a Antonio Tabucchi, insieme a sua moglie, Maria José de Lancastre, suo figlio Michele, il suo traduttore francese Bernard Comment, il critico letterario Paolo Mauri e lo scrittore francese Adrien Bosc. Il direttore Fabio Gambaro ha condotto la serata, durata più del previsto, ma che tutti i presenti, credo, avrebbero voluto continuasse. Si è trattato di una delle anteprime del Salone sparpagliate per vari Istituti di Cultura in giro per il mondo. Riassumerla sarebbe un peccato, tante sono state le interpretazioni di lettura (e rilettura) dei libri di Tabucchi, i ricordi, gli aneddoti e, soprattutto, il percorso biografico che Maria José de Lancastre ha voluto mostrare attraverso una serie di foto, un album intimo, inedito e prezioso della vita di uno dei più grandi scrittori europei degli ultimi decenni (Antonio Tabucchi, scrittore europeo, era il titolo della serata). L’impegno politico e civile, i viaggi, Pessoa e il Portogallo, il doppio, l’anima, il sogno, tutti i temi dell’opera di Tabucchi sono stati toccati e io, in chiusura della serata, ho letto le ultime pagine del mio nuovo libro, Storie che accadono, che ho appena consegnato all’editore che me l’ha commissionato, La Contre Allée e al mio traduttore, Jérôme Nicolas. Ebbene sì, il libro cui ho fatto cenno qui a inzio marzo, che uscirà nella collana Fictions d’Europe, è un libro su Antonio Tabucchi. Non si tratta né di una biografia, né di un saggio. È, forse, quello che qui in Francia chiamano un récit, una forma narrativa ibrida. Uscirà in Francia il 24 ottobre 2017. E in Italia?, mi chiederà qualcuno. E in Italia non lo so. Forse nemmeno uscirà, chissà, anche se di questo si occuperà la mia agenzia letteraria, la Walkabout. Magari ne farò un’edizione autopiratata.

E da Parigi sono venuto a Montpellier, invitato alla Comédie du Livre, dove il mio editore, La Contre Allée, è la casa editrice ospite d’onore di quest’anno (nella foto l’accoglienza alla stazione, fra loro Julie, la studentessa di editoria che mi accompagnerà in questi giorni).

Subito, ho incontrato in hotel quattro cari amici scrittori: François Beaune (di Marsiglia), Alfons Cervera (di Valencia), Davide Enia (di Palermo) e José Carlos Llop (di Palma de Mallorca). Ieri sera, nel corso della serata inaugurale, abbiamo ripetutamente brindato all’uscita, proprio ieri, del nuovo libro di Davide, Appunti per un naufragio, edito da Sellerio e che io, subito, ho comprato in ebook per poterlo leggere immediatamente. Sono già a metà, e direi che si tratta di un libro importante e da non perdere. Basti solo dire che la storia si svolge a Lampedusa, che Davide ha frequentato per due anni. Solo questo fa capire il perché ho detto che è un libro importante. Ora vado: séance de dédicaces dei miei libri francesi. À plus. 

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