Aslı Erdoğan è libera!

Aslı Erdoğan appena liberata (foto da Instagram)
La notizia mi è arrivata poco fa, mentre ero in vaporetto, e stavo leggendo il suo romanzo, Il mandarino meraviglioso. Un messaggio chiaro, da parte di un amico scrittore francese: Aslı Erdoğan è libera!  È una di quelle coincidenze che ti fanno assaporare la stranezza della vita: avevo deciso che l’ultimo libro di quest’anno sarebbe stato il suo, pubblicato qualche anno fa dall’editore Keller. Suo sarà anche il primo del prossimo anno, Je t’interpelle dans la nuit, pubblicato dalla Meet di Patrick Deville, nella collana bilingue, che leggerò subito dopo questo, pensando all’appartamento degli scrittori di Saint-Nazaire, dove entrambi siamo stati in residenza. Ora il resto della lettura de Il mandarino meraviglioso avrà un tono del tutto diverso, meno cupo, più piacevole. Non conosco i dettagli della liberazione, oggi è iniziato il processo, che la vede accusata di terrorismo insieme ad altri intellettuali e giornalisti, ma dubito che sia tutto a posto, tutto finito. Però adesso è un sollievo andare a letto con la consapevolezza che anche la mia cara collega Aslı Erdoğan stanotte potrà finalmente addormentarsi nel suo, dopo cinque mesi di assurda e ingusta incarcerazione.

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