Il presidente assente

È una strana giornata oggi a Parigi. Per certi versi storica. Per la prima volta un presidente in carica rinuncia a presentarsi per un secondo mandato. Non posso dire scioccati, Hollande non suscita simpatie nemmeno a sinistra, ma i francesi oggi sono sorpresi e qui non si parla d’altro. Si parla, soprattutto, di un gesto pieno di dignità e spessore. Come se questo presidente fragile, insicuro, avesse trovato solo alla fine, con un colpo di reni inatteso, la statura dell’uomo di Stato. E, diciamocelo con franchezza, un gesto che in Italia nemmeno ci sogniamo da parte di un uomo di potere. Quanta fatica fanno, i politici, ad ammettere i propri limiti, i propri fallimenti. E farlo poi come ha fatto lui, mettendo la sua faccia in diretta, davanti al Paese intero, con parole ferme, umili, enormi. Nessuno, davvero nessuno, se lo aspettava, e più di qualcuno, questa mattina, mi ha confidato di essersi commosso. Di avere all’improvviso provato tenerezza e rispetto per quello che per cinque anni è stato il Presidente della Francia. Deludente, a volte inadempiente (anche se sono d’accordo con chi dice che la Storia un giorno gli riconoscerà alcuni atti del suo quinquennio) ha ammesso gli errori, soprattutto quello – ben poco di sinistra – di aver proposto la revoca della cittadinanza ai condannati di terrorismo. Ha ammesso di essere un peso per la sinistra, che, per colpa sua rischia di implodere. 

Per questo, oggi, varrebbe la pena di leggere Lui, presidente, il reportage che lo scrittore Patrick Deville scrisse durante la campagna elettorale del 2012 e che traccia un profilo lungimirante di quello che sarebbe diventato Presidente di lì a poco. L’ho tradotto e pubblicato nella collana Collirio della casa editrice Terra Ferma (formato ebook, € 0,99). Con la precisione e l’ironia tipica della sua scrittura, Deville ha scritto un ritratto indelebile di un uomo che alla fine, almeno alla fine, ha dimostrato di esserlo stato, tutto sommato, il Presidente di Francia. Sta a vedere che, fra nemmeno un anno, i francesi lo rimpiangeranno.

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