Invito a(l) Brindisi? E chi paga?

L’inadeguato sindaco di Venezia ha fatto pervenire a tutti i dipendenti del comune (ai quali sono stati di recente tagliati dai 200 ai 600 euro dallo stipendio e dei quali l’ineffabile imprenditore-sindaco in campagna elettorale aveva promesso il reintegro, quanto meno, parziale del tutto disatteso dopo aver posto le sue terga sullo scranno) un invito a un Brindisi di buone feste. Ora, al di là della maiuscola per un sostantivo che non ha alcun motivo di avercela, la maiuscola (forse intendeva un invito nella città pugliese? Mah…), ci sarebbe moltissimo da dire su questo gesto del sindaco, tipico fra l’altro del suo stile. Sul fatto, per esempio, che l’invito sia fatto dal signor Brugnaro e non dal sindaco, e che arrivi da una sua mail personale alle email pubbliche dei dipendenti. Ma una splendida, ironica e al tempo stesso serissima risposta l’hanno data i Cobas. Una lettera aperta che pubblico volentieri, così come il pomposo invito del sindaco, stranamente non fucsia, questa volta.

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La risposta:

       AUGURI DI LANA CAPRINA

Lettera aperta al Sindaco Luigi Brugnaro

Sig. Sindaco,

la ringraziamo per l’invito al brindisi, ma questo Natale, PER NOI, non ci sarà proprio NULLA da festeggiare. Perchè dovremmo festeggiare con Lei i miseri stipendi ai quali ci ha condannati? O forse dovremmo brindare alle tristi prospettive che Lei ha voluto disegnare per il 2016?

Un bilancio di previsione che ancora una volta prospetta pesanti penalizzazioni per i cittadini residenti e i lavoratori, tagliando i servizi, aumentando le tariffe. Tale situazione coinvolge anche noi lavoratori, dato che a tutt’oggi l’amministrazione non ha fornito alle sigle sindacali la quantificazione delle risorse messe a disposizione per la contrattazione decentrata e lo sforamento del patto di stabilità per circa 64 milioni di euro impedirà l’assunzione di tutti i colleghi ancora precari.

Difficile davvero!

Inoltre, ci chiediamo:

A) se Lei invita tutti i dipendenti comunali ad una festa in qualità di Sindaco con quali risorse economiche sostiene i costi di tale iniziativa? E perché la conferma di partecipazione andrebbe inoltrata ad una mail non istituzionale, ovvero quella usata da Lei in quanto attivista del suo gruppo politico e in qualità di candidato alla carica di Sindaco?

B) se, invece a fare l’invito è il sig. Luigi Brugnaro (come in effetti si firma nella cartolina), in qualità di privato cittadino e, quindi, immaginiamo, accollandosi tutte le spese dell’iniziativa, perché manda l’invito dalla mail istituzionale riservata al Sindaco del Comune di Venezia? Chi ha autorizzato l’utilizzo da parte di un privato cittadino della lista di distribuzione mail aziendale di tutti i dipendenti comunali e con quale motivazione?

Certi di un suo chiarimento in merito, inviamo i nostri saluti.

Venezia, 15 dicembre 2015

Cobas autorganizzati

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