La nuova Lettura

  
In un periodo in cui la cultura trova sempre meno spazio sulle pagine dei giornali (e non solo) esiste una piacevole e importante anomalia che si chiama La Lettura, il supplemento domenicale del Corriere della sera. Io ci scrivo fin dalla sua nascita, novembre 2011, e quindi sono un po’ di parte, ma da quando è nato, per lettori e addetti ai lavori è stata una vera boccata d’ossigeno, che andava ad arricchire uno spazio dove già stavano la Domenica del Sole 24 ore, Alias del manifesto e Tuttolibri de La Stampa. A differenza di questi, però, La Lettura tornava finalmente a dare spazi importanti alle recensioni dei libri (e per quel che riguarda la letteratura straniera la possibilità di scrivere di libri non ancora tradotti in Italia, lo faccio per esempio sul numero in edicola oggi), pagine intere da riempire con reportage, interviste, inchieste e, finalmente, la graphic novel. Ma, soprattutto, la disponibilità all’apertura del progetto fa sì che tu autore possa proporre qualunque idea e discuterla con i redattori della rivista. Questo produce quel senso di elasticità e di sorpresa evidenti quando sfogli le sue 48 pagine. Sì perché da due settimane La Lettura è fatto di 48 pagine, una quantità da rivista come minimo mensile. Una vera impresa e una scommessa. Ma anche uno stimolo, per tutti, lettori in particolare e autori dei testi poi. Insomma, compratelo. Costa 50 centesimi, esce la domenica ma resta in edicola tutta la settimana. Fatelo per i libri, per la cultura, per voi stessi e poi sì, certo, un po’ anche per me.

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