Le auto di Marsiglia

Dopo aver trascorso complessivamente quasi due mesi a Marsiglia, la prima volta l’ottobre scorso e la seconda questo mese di aprile, credo di avere capito il motivo per cui l’attuale sindaco è al potere della città da vent’anni, ed è stato appena riconfermato. Non conosco a fondo il suo programma, quello della recente tornata elettorale e i programmi precedenti, ma sono abbastanza sicuro che fra quelle pagine, fra tutte le sue promesse, manchi del tutto un punto che sarebbe cruciale in una città normale, e cioè risolvere finalmente il problema dei parcheggi. Non fraintendetemi. A Marsiglia i parcheggi ci sono, anzi, è l’unica città che conosco dove puoi tranquillamente non porti mai il problema di uscire di casa in macchina, a qualunque ora del giorno. In altre città, invece, il problema te lo poni eccome. E allora opti per la bici, o per i mezzi pubblici (che peraltro a Marsiglia funzionano abbastanza bene). Qui no, qui non ci pensi proprio, sali in macchina e vai, anche se la tua destinazione è il centro città, off limits praticamente ovunque. Qui sai che il parcheggio lo trovi di sicuro per un motivo assai semplice: puoi mettere la macchina dove ti pare.

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I marciapiedi, qui a Marsiglia, sono sinonimo di parcheggio. Le fermate degli autobus pure. Non solo, anche le aiuole o gli spartitraffico lo sono. E mica esagero. E non esagero nemmeno se vi dico che non ho mai visto la polizia municipale dare una multa, né mai visto un tagliandino inequivocabile infilato fra tergicristallo e parabrezza di alcuna vettura. Ecco, credo che un candidato sindaco che proponesse il riordinamento di traffico e parcheggi, forse non sarebbe mai eletto. Anche se, vista la situazione, immagino risanerebbe il il bilancio municipale nel giro di qualche mese. Salvo poi, temo, far scoppiare una inevitabile rivoluzione. Ipotesi a parte, questo è l’aspetto che subito salta agli occhi, quando arrivi a Marsiglia. So bene che ce ne sono altri, di problemi, in questa città, e ben più drammatici, anche, ma mi domando se l’invadenza delle automobili non sia, alla fine, anch’esso uno degli aspetti che caratterizzano la città, e immaginarla ordinata, con i marciapiedi per i pedoni e le auto fuori dal centro città, non equivarrebbe a snaturarla troppo. Chissà. E chissà poi cosa ne pensano i marsigliesi. Tutti.

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(È il caso, credo, di precisare che la mia idiosincrasia alle automobili che invadono zone a loro proibite, e ai loro proprietari che ne abusano senza mai porsi il problema, deriva dal fatto che chi scrive non ha la patente di guida, e di conseguenza nessuna auto).

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