Venezia, dopo lo Strega

Questo mio articolo è uscito su il Venezia Epolis lo scorso 4 luglio.

Venezia, la Venezia letteraria, la meno conosciuta, la meno connessa al turismo sfrenato che caratterizza quasi del tutto la città, ha trionfato al Premio Strega di quest’anno. Qualcosa più che un trionfo. Sembrava, mesi fa, dovesse vincerlo Daniele Del Giudice, veneziano, che pubblica da Einaudi e che dopo alcune stupide polemiche, si è tirato indietro con una nobile lettera aperta, lo ha vinto Tiziano Scarpa, veneziano, nato alla Pietà – di cui racconta nel romanzo Stabat Mater – che pubblica da Einaudi. Una gioia per chi ama la lettura e la scrittura. Venezia cuore pulsante della narrativa contemporanea, se ci aggiungete anche Gianfranco Bettin, Renzo di Renzo, Marco Franzoso e qualche altro. Narratori di storie, osservatori del presente, indagatori della società. Ma i loro libri, i loro articoli – come questo – sono sempre roba per pochi, ignorati dai più, scavalcati come qualcosa di superfluo (ah, la cultura), se non di inutile. Quanti veneziani sapevano che Tiziano Scarpa aveva scritto Stabat Mater, o che Gianfranco Bettin ha scritto Gorgo? Per non parlare della loro nutritissima bibliografia precedente. “Venezia è un pesce”, l’originalissima guida che Scarpa a scritto su Venezia. è un must per quasi ogni turista francese o tedesco. Ma i veneziani? E non è un aspetto che riguarda solo i (pochissimi) lettori, ma anche e soprattutto le istituzioni. Per questo è davvero preziosa e importante la vittoria di Tiziano Scarpa al Premio Strega. Per dire a tutti che a Venezia c’è qualcuno che fa, che produce, che racconta. Qualcosa di quasi invisibile, com’è oggi la scrittura, ma un bene importantissimo, una risorsa per questa sgangherata città che rende indiscutibile quel detto: nessuno è profeta in patria. Adesso leggeteli, i libri di Tiziano Scarpa. Fatelo senza pensare allo Strega, perché poteva meritarlo già cinque anni fa, oppure mai, perché la scrittura è qualcosa di imprendibile, difficile da afferrare e – tanto più – da far gareggiare e premiare. Qualcosa che resta e basta. Magari scoprirete che ci sono sguardi che mai avreste immaginato, vi verrà svelata una città inattesa, sorprendente, alla quale non potrete più rinunciare. Vi renderete conto, semplicemente, di non poter più fare a meno della lettura. Un dono inestimabile, grazie anche a Tiziano Scarpa, scrittore veneziano.

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