Evviva Tiziano!

STREGA: SCARPA VINCE PER UN VOTO, TESTA A TESTA CON SCURATI
SPE S0B S41 QBXL STREGA: SCARPA VINCE PER UN VOTO, TESTA A TESTA CON SCURATI (ANSA) – ROMA, 3 LUG – Erano un pò di anni che non si assisteva a un finale come quello di ieri sera, con Tiziano Scarpa che vince con 119 voti, assegnando al suo ‘Stabat Mater’ il 63/mo Premio Strega, superando in extremis ‘Il bambino che sognava la fine del mondò di Antonio Scurati per un solo voto. Dopo le polemiche che hanno preceduto questo premio e la Mondadori che aveva detto si sarebbe ritirata quest’anno dalla competizione, ecco che attraverso la Einaudi, casa editrice di Scarpa, il gruppo Mondadori si aggiudica ancora una volta, e per il terzo anno consecutivo lo Strega. È curioso che le polemiche che avevano portato la Mondadori a fare un passo indietro erano nate proprio a proposito di un altro autore Einaudi, Daniele Del Giudice, che era dato per favorito con troppo anticipo. Evidentemente il gruppo riesce a controllare un pacchetto di voti che è il più consistente di tutti specie ora che non c’è più quella mazzetta di schede che seguiva le indicazioni di Anna Maria Rimoaldi e poteva contrastare la forza degli editori. Gli altri tre concorrenti della cinquina hanno avuto rispettivamente Massimo Lugli con ‘L’Istinto del lupò 58 voti, Cesarini Vighy con ‘L’Ultima Estatè 36 voti e Andrea Vitali con ‘Almeno il cappellò 28 voti. Una serata quindi emozionante e che ha tenuto tutti col fiato sospeso mentre i due contendenti si superavano a turno di pochissimi voti e risultavano spesso alla pari. Ma una serata tranquilla che pareva essersi lasciata alle spalle tutte le polemiche. Naturalmente c’è chi fa notare che aver deciso che ogni votante non potesse consegnare più di una sola scheda, la propria, non è servito a molto, perchè a chi avesse rastrellato voti bastava poi spedirli singolarmente per posta. Tullio De Mauro, presidente del comitato che gestisce il Premio da parte sua ha sottolineato come «forti pressioni, quando ci sono in gioco scelte importanti, ci sono dappertutto, all’università come all’Accademia dei Lincei, ma poi è il singolo che ha in mano la scheda e decide cosa farne». Ora il comitato è comunque in attesa di proposte per cambiare eventualmente il regolamento prima della prossima edizione. In molti chiedono che la giuria, composta da circa 400 Amici della Domenica, venga sfoltita e che non se ne possa più far parte a vita. PER/TER 03-LUG-09 01:01 NNN
FINE DISPACCIO

STREGA: SCARPA, ALZO IL BICCHIERE BRINDANDO A GIULIO EINAUDI
SPE S0B S41 QBXL STREGA: SCARPA, ALZO IL BICCHIERE BRINDANDO A GIULIO EINAUDI (ANSA) – ROMA, 3 LUG – «Alzo il bicchiere brindando a Giulio Einaudi. Mi piacerebbe che fosse qui perchè ha creduto tanto nel mio primo libro». Lo ha detto Tiziano Scarpa, vincitore della 63/ma edizione del Premio Strega conquistato con ‘Stabat Mater’ (Einaudi) per un voto in più rispetto ad Antonio Scurati. Scarpa ha voluto dedicare il premio a «Lucia, la mia compagna che quando ha letto la prima volta il libro mi ha detto che era troppo pomposo ed io – ha detto il vincitore dello Strega – l’ho riscritto». Sulla competizione all’ultimo respiro con Antonio Scurati che li ha visti insieme sul palco fino alla proclamazione, Scarpa ha commentato: «Sembravamo dei corridori. Scappava uno e l’altro recuperava. Abbiamo imparato la lezione. Siamo diventati un pò spettacolari. Ho vissuto questo momento come con le tecniche sufi, come quando si galleggia con l’anima fuori dal corpo». Infine lo scrittore veneziano ha ricordato che: «C’è il progetto di un film, un kolossal su Vivaldi annunciato da tre o quattro anni, che non è ancora stato fatto e che mi ha spinto a scrivere prima il libro. Ma, credo che questo romanzo sia un pò intimo, non sarebbe un film scenografico ma sull’intimità. È un libro che va all’osso. Ho tolto le parole di troppo, ho imparato da Vivaldi. Anche della Venezia del ‘700, ho tolto le gondole e tutta la scenografia per calarmi nel profondo della storia». Scarpa, saggista, autore teatrale e anche attore per un minuto nel film di Monicelli ‘Le rose del desertò, è originario di Venezia dove è nato nel 1963, ed è autore di numerosi libri fra cui ‘Occhi sulla graticola’, ‘Amore’ e di ‘Venezia è un pesce’. CA/TER 03-LUG-09 01:08 NNN
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