Sentimenti e realtà

Questo mio articolo è uscito su il Venezia Epolis si sabato 21 febbraio.

Questo pomeriggio, al Centro Candiani di Mestre, organizzato dal Circolo Tobagi, c’è l’appuntamento con l’Officina della Scrittura. L’incontro ha un titolo: i sentimenti. Dovrò parlarne e poi farne scrivere. Con imbarazzo. Con l’imbarazzo di chi (in quanti siamo? Tanti? Pochi?) si rende conto che questa è un’epoca, un momento, nel nostro paese, dove i sentimenti stanno subendo spallate che rischiano di essere decisive. Determinanti, questo è sicuro. Quel che sta accadendo attorno a noi, tutti i giorni, con un’escalation che sembra non avere fine, condiziona, incide, svilisce i sentimenti di ciascuno di noi. Quando i valori fondamentali vengono prima messi in discussione e poi, lentamente, cancellati dall’alto, dalle istituzioni, ogni sentimento, tutta la gamma delle emozioni che ci attraversano, subiscono condizionamenti, mutamenti imprevedibili e fuori luogo. La strumentalizzazione della vicenda di Eluana, il tema della sicurezza come unico argomento su cui dibattere attraverso la sempre più spessa lente della demagogia, entrano nel nostro privato e lo portano verso un altrove impensabile, inaccettabile. E i sentimenti ne conseguono, in un mix incongruo e pazzesco. E poi la crisi economica, di cui si evita di parlare, dall’alto, che precarizza ancor più una precarietà già precaria da anni. Provate a pensare cosa significhi, oggi, per una giovane coppia, decidere di mettere su famiglia, insomma. Ciò che fino a qualche anno fa era qualcosa di ovvio, di naturale, che implicava tutt’al più di fare un po’ di attenzione alle tasche, oggi diventa un’impresa, impraticabile e folle. Per tutto questo, e molto altro, oggi è maledettamente difficile parlare di sentimenti. Dire a qualcuno come vanno raccontati. Ciò che è diventato terribile, oggi, è constatare che raccontare i sentimenti, narrarli in un racconto, in un romanzo, significa dover fare i conti con un inevitabile conflitto. Che qualunque storia – d’amore, d’amicizia, familiare, un thriller o quel che volete aggiungere a questa lista – qualunque personaggio d’invenzione non può che entrare in un corpo a corpo tremendo con un contesto che ci sfugge, dalla deriva evidente, inaccettabile eppure apparentemente ineluttabile. Con questo, bisognerà fare i conti, questo pomeriggio, all’Officina della Scrittura.

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