Costituzione necessaria

Questo mio articolo è uscito sabato 14 febbraio su il Venezia Epolis.

Ora abbiamo capito perché, in Italia, ci siamo dovuti munire di una Costituzione forte, impeccabile, moderna. Ci sono paesi, come l’Inghilterra, che la Costituzione non.ce l’hanno. Non ne hanno mai avuto bisogno, trattandosi di una democrazia ben salda, che viene da lontano. I nostri padri della Costituzione sapevano che noi non siamo così. Erano lungimiranti. E avevano quella rara saggezza figlia dell’esperienza tragica del fascismo, della guerra e della Resistenza. Sapevano, i padri della Costituzione, che se da una parte questo è un paese in grado di rimboccarsi le maniche non appena necessario, un paese pronto a lottare per la libertà, sapevano, loro, che molti, troppi, potevano avere pretese arroganti. Erano consapevoli, i padri della Costituzione, del rischio che c’è dietro a ogni angolo di strada di questo paese: l’apparizione improvvisa di un italiano pronto a qualunque scorciatoia che gli permetta un’ascesa agile al potere, priva di quegli ostacoli che sono i fondamenti della democrazia. Sapevano, i padri della Costituzione italiana, che questo è un paese con gravi problemi di memoria, capace di rimuovere e mistificare. In particolare erano consapevoli, i padri della Costituzione, che questo paese non sarebbe stato in grado, per più motivi, di fare i conti con il ventennio fascista, consapevoli che il marciume di quel periodo sarebbe rimasto incistato e poi, nel tempo, appunto, mistificato. Sapevano che questo paese ha seri problemi nei confronti della cultura, che a fronte di una genialità evidente, certo, la mediocrità, la mancanza di amor proprio, si sarebbero via via sempre più diffusi. Sapevano, i padri della Costituzione, di quell’attitudine molto italiana di raccontar balle, erano consapevoli che la menzogna rappresenta – ahimè – uno dei cardini della società intera. Per tutto questo è stato commovente, l’altra sera, ascoltare il discorso – pacato, fermo, lucido – di Oscar Luigi Scalfaro, uno dei padri della nostra Coatituzione. La sua difesa nobile e necessaria di quella Carta è stata una lezione per tutti. C’è solo da dubitare della malafede di qualcuno che non fa che metterla in discussione, consapevole, costui, che quello è il muro da abbattere per riportare questo paese ai tempi bui dai quali non è mai definitivamente uscito.

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