Disastro Italia

Questo mio articolo è stato pubblicato sabato scorso su il Venezia Epolis.

Alla fine, a me Riccardo Villari sta pure vagamente simpatico. Sì, perché c’è da ringraziarlo per il teatrino un po’ squallido che sta mettendo in atto, che altro non è se non il ritratto nitido, nero su bianco, della politica italiana di oggi. È composto da tizi di questo genere, il mondo politico. Entrati in parlamento senza nessun merito, imposti dalle segreterie dei partiti e non scelti da noi, dal popolo, questi tizi decidono per noi senza averne avuto il mandato. Non si parla più di questo, di un atto antidemocratico che in qualunque altro paese civile avrebbe sollevato insurrezioni vere e proprie. E legittime, perché non c’è nulla di più grave, in democrazia, di togliere la possibilità, il diritto di scegliere da parte dell’elettore. Questa oscenità digerita con indifferenza dagli italiani come mille altre schifezze in questi anni, porta dritto dritto al siparietto cui stiamo assistendo. Mentre i paesi seri stanno scapicollandosi per trovare una soluzione a una crisi che rischia di massacrarci, qui, nella repubblica del cavaliere che fa al contempo il principe e il giullare di se stesso, assistiamo allo scempio dell’etica, dei valori, della morale, della dignità. La politica in questo paese è morta da un bel po’ e l’unica soluzione per chi ha voglia di serietà, è guardare altrove, scappare altrove. Riccardo Villari, è l’emblema di tutto ciò. Un estraneo alla politica (vi ricordate vero il ritornello demagogico e insopportabile che diceva che la politica ora doveva essere fatta da non professionisti della politica? I risultati li abbiamo davanti ai nostri occhi) che, assurto a notorietà e posto di privilegio attraverso il solito, italianissimo mezzo della corruzione, fa marameo sia a destra che a sinistra e si tiene stretta la sua poltrona garanzia di visibilità, privilegi e, soprattutto, potere. Mi domando che cosa serva ancora a noi italiani per capire cosa sta accadendo. Ma la risposta c’è già. Mentre lo smantellamento della nazione è in atto, la platea viene rimbambita a ripetizione da ore e ore di omicidi di Erba, di Verona (ieri), di Perugia (da mesi), di cronaca da quattro soldi, insomma. Nel frattempo, presidenti di commissione del PD, scelti dal PD e non da noi, ministri di ogni genere e taglia, devastano il paese. Buona fortuna a tutti.

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