Betancourt e il Nobel

Questo articolo è uscito sabato 11 ottobre su il Venezia Epolis.

La settimana dei Nobel si è conclusa con l’assegnazione di quello per la pace. Consensi e polemiche, come al solito. Normale, ovvio. Pare ci siano alcuni – soprattutto scrittori – che consapevoli di essere tra i favoriti, si fanno vedere in giro per le strade di Stoccolma, tanto per sperare di influenzare, deambulando qua e là, gli invece rigidissimi giurati. Così il Nobel per la fisica
ha fatto innervosire gli italiani, quello per la letteratura a Jean-Marie Le Clézio, ha deluso fra gli altri le speranze di Philip Roth, Claudio Magris e di tutti quegli scrittori francesi che sanno che non lo vinceranno più (capita ogni ventina d’anni o più l’attribuzione a un autore dello stesso paese). Ma, ripeto, polemiche e delusioni sono naturali. Ciò che non lo è per niente lo si è letto ieri in una breve agenzia che finora, mentre scrivo, è stata riportata solo dal sito del quotidiano francese Libération. Si tratta del comportamento assai discutibile, per certi aspetti sconcertante, di Ingrid Betancourt. Era talmente convinta di vincerlo, il Nobel, da aver diramato con largo anticipo un comunicato stampa dove ringraziava gli accademici per averla scelta. Non solo. Aveva pure convocato per fine mattinata una conferenza stampa in un noto albergo parigino, che è poi l’albergo dove vive in questo periodo. Un atteggiamento davvero di cattivo gusto da parte di una donna diventata per tanti un simbolo ma che, da quando è stata iberata, continua a inanellare brutte figure. Peccato, anche perché il Nobel per la pace, fra tutti, è il premio forse più importante, di certo il più simbolico, significativo. Del tutto imadeguato a un atteggiamento da star quale ha dimostrato di avere Ingrid Betancourt o, quanto meno, il suo intraprendente e però imprudente staff del quale, comunque, lei dovrebbe avere il pieno controllo. Chissà come l’avrà presa questa notizia il bonario e vero vincitore del Nobel per la pace, il finlandese Martti Ahtisaari, del quale tutto si potrà dire, ma non di certo che sia uno che si mette in mostra. Insomma, una gran brutta figura da parte di Ingrid Betancourt, a dimostrazione che, oggi, pochi sembrano immuni da atteggiamenti da reality show, dove apparire è doveroso a prescindere e per chiunque.

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