Divieti, anche gli inglesi ci criticano

Dal Corriere di oggi. Si cita un articolo dell’Indipendent. Stiamo diventati la barzelletta dell’Europa, anche qui in Francia da una parte ridacchiano, dall’altra sono preoccupati. Il fatto è che noi italiani, ormai assuefatti allo schifo istituzionale in cui viviamo, non riusciamo nemmeno a rendercene conto e vergognarci di noi stessi, che votiamo per della gentaglia.

LA STAMPA D’OLTREMANICA PRENDE DI MIRA LE MISURE DI SICUREZZA IN ITALIA
L’Inghilterra critica i divieti all’italiana
L’Independent mette in guardia gli inglesi: «Se una cosa è divertente, l’Italia ha una legge che lo vieta»

LONDRA – Da Oltremanica arriva la prima critica ai numerosi regolamenti o leggi che hanno caratterizzato l’estate italiana. In un articolo il quotidiano britannico The Independent mette in guardia i turisti inglesi: «Turisti attenti: se una cosa è divertente, l’Italia ha una legge che lo vieta». La critica è rivolta ai sindaci che hanno «carta bianca» per decidere le misure di sicurezza nella propria città. La confusione è generata soprattutto dal fatto che i regolamenti variano da località a località. Tra i divieti citati, il quotidiano fa l’esempio di Genova dove è illegale camminare per strada con una bottiglia di vino o una lattina di birra, di Eraclea e dei castelli di sabbia vietati. O ancora dei massaggi vietati in spiaggia in tutta Italia.

GOVERNO BERLUSCONI – «Il governo di Silvio Berlusconi può essere stato il primo al mondo a introdurre il «ministero della semplificazione» con il compito di identificare ed abolire leggi inutili – scrive il giornalista dell’Independent – ma nell’interesse di una maggiore democrazia a livello locale e della sicurezza, il suo ministro dell’Interno Roberto Maroni ha consentito a migliaia di fiori legali di sbocciare».

17 agosto 2008

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