Veltronica

Questo mio articolo è uscito ieri su il Venezia.

Da ieri, molti fra i candidati inseriti nelle liste delle primarie del Partito Democratico sono in subbuglio. Le candidate, soprattutto. L’iniziativa di Walter Veltroni, la brillante idea di chiamare Veronica Lario a far parte del grande progetto (grande? progetto?) del nuovo partito di centro-sinistra (sinistra?) ha fatto indignare molti di coloro che in questi mesi si sono rimboccati le maniche, dal basso, per cercare davvero di costruire qualcosa di nuovo (nuovo?). In tanti, nonostante tutto, ci hanno creduto e ancora ci credono, nonostante l’esplosione di vaga deriva qualunquista dell’antipolitica dei Grillo e degli Stella. Ci credono, piegano volantini fino alle tre di notte, fanno telefonate, organizzano incontri. Madri di famiglia e professioniste si organizzano come possono in una forma di volontariato puro a servizio di questa idea (idea?) di nuova, decisiva (decisiva?) forza politica. Comprensibile allora la rabbia, da Rosi Bindi in giù, per il colpo di genio di Veltroni, di chiamare – forse – nella grande famiglia (famiglia?) democratica la principessa di Arcore. Colei che, mesi fa, all’improvviso, si è accorta di essere sposata a un guitto dal cattivo gusto, apparentemente più interessato a Dida (lo sciagurato portiere del Milan) che alla consorte. Se n’è accorta fuori tempo massimo, quando il suo “uomo” aveva ormai smesso i panni di Presidente del Consiglio, quando era troppo facile giocare il ruolo dell’eroina intelligente e indignata. Chiusa nel suo dorato silenzio, ma pur sempre moglie di colui che vorrebbe sposarsi la soubrettina di turno non fosse, ahilui, già maritato in seconde nozze, ha attirato su di sé le attenzioni degli illuminati (illuminati?) esponenti del PD, Cacciari prima, Veltroni ora. E hanno ragione da vendere, adesso, tutti coloro che ieri, appresa la notizia, hanno sentito un brivido lungo la schiena. È il solito, imperdonabile tentativo di andare a prendere voti laddove finora non si era riusciti. Il tentativo di diventare, se possibile, una DC ancora più DC. “A me interessano le persone che vanno oltre i confini”, ha detto Veltroni a giustificazione della sua uscita. I confini di Villa Certosa, Villa San Martino, Villa dei Visconti? Sai che fatica. E adesso salvo questo file, lo chiamerò Veltronica.

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